6.000.000 | La Shoah in 100 mappe | Un saggio di Georges Bensoussan, con cartografie di Mélanie Marie

Su Amedit n. 26 – Marzo 2016

Per la grande macchina burocratica nazionalsocialista gli ebrei furono soprattutto numeri, null’altro che cifre da destinare, per progressiva sottrazione, all’azzeramento. L’unità (l’essere umano ridotto a mera entità numerica) sfuma nelle decine, nelle centinaia, nelle migliaia, nelle centinaia di migliaia, nei milioni, fino ad arrestarsi su una cifra drammaticamente compresa tra i 5,9 e i 6,2 milioni. Le azioni di sterminio interessarono oltre un terzo della popolazione ebraica mondiale (gli ebrei d’Europa furono letteralmente, o dovremmo dire numericamente, dimezzati). I numeri, nero su bianco, lasciano poco spazio all’immaginazione: l’oggettiva constatazione, la cosiddetta conta dei danni (stimata tutt’altro che per eccesso), rende superflua ogni interpretazione. (continua a leggere) 

 

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