ALEXANDRE DUMAS E CHARLES ASSELINEAU A PATTI COL DIAVOLO | Due racconti di ispirazione “faustiana”

Su Amedit n. 26 – Marzo 2016

Genio sovrannaturale: è questo il concetto chiave che lega i due racconti squisitamente ottocenteschi di Dumas padre e Asselineau, non a caso chiamati a raccolta in questo prezioso volumetto edito da Il Canneto. Tanto ne Il diavolo e l’architetto (Dumas, 1841) quanto in Seconda vita (Asselineau, 1858) i protagonisti, agiti dal demone dell’ambizione, si rivelano disposti a tutto pur di veder coronati i loro desideri, finanche a stipulare un patto col diavolo in persona, che infatti è proprio quello che accade. Nel primo racconto l’ambizione del protagonista è quella di raggiungere il più alto livello d’eccellenza nell’invenzione architettonica, un talento progettuale e creativo che non tema rivali e che susciti la più commossa e unanime ammirazione. Nel racconto di Asselineau invece l’ambizione prima di essere artistica (nello specifico musicale) è amorosa, alimentata dal fuoco folle della gelosia. (continua a leggere)

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