UNTORI PER FASCINAZIONE | Il confino dei “pederasti” nel Ventennio fascista | Adelmo e gli altri.

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 40 | autunno 2019

SFOGLIA LA RIVISTA

Tutti gli omosessuali di destra (e ce ne sono tanti) farebbero bene a studiare la storia, soprattutto quella relativamente recente. I rigurgiti fascisti che stanno investendo il nostro paese ci obbligano a una riflessione profonda. La dittatura non muore mai, è una bestia tramortita che sa bene dove cercare cure e nutrimento. In determinate contingenze storiche, quando crisi e malcontento agitano le masse, eccola riaffiorare in tutto il suo vigore. Le dinamiche di persuasione sono sempre le stesse: l’esaltazione di un “noi” contrapposto alla demonizzazione di un “loro”. Per assicurarsi il consenso del popolo bue il primo step è quello dell’instillazione della paura. Una paura qualsiasi, non importa quale. Un’inquietudine capace di trascinarsi con sé il senso di precarietà e di smarrimento, le difficoltà del presente e l’incertezza del futuro. (continua a leggere)

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