Posts Tagged ‘ amedit n. 33 dicembre 2017 ’

TI RENDO IL MALE! | Rabalan | Un racconto crudele di Octave Mirbeau

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 33 – Dicembre 2017.

VERSIONE SFOGLIABILE

Il male, entità informe e impalpabile, ha sovente bisogno di involucri che di volta in volta lo contengano e lo visualizzino. Proiettato su un oggetto o su un soggetto, e fattovi aderire, il male assume le fattezze rassicuranti di un avversario individuabile, concreto, affrontabile; così figurato e antropomorfizzato, sottratto all’invisibilità, il male incute meno terrore e diventa un bersaglio, un capro espiatorio. È quello che accade a Rabalan, un povero diavolo cui l’intero paese ha affibbiato lo stigma di stregone. Eppure di stregoneria il povero Rabalan non se intende affatto, non sa nemmeno cosa sia. Di magia la sua vita di stenti ne ha conosciuta poca. (continua a leggere)

MARIO RAMOUS | Tutte le poesie 1951-1998 | Pendragon, 2017

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 33 – Dicembre 2017.

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Il corpus poetico di Mario Ramous (Milano, 1924 – Bologna, 1999) converge finalmente in un’antologia completa (Pendragon, 2017). Il volume raccoglie, in ordine cronologico e ragionato, tutte le opere pubblicate tra il 1951 e il 1998, da La memoria, il messaggio Remedia. In apertura un saggio introduttivo di Giovanni Infelíse e un affettuoso Ricordo di Michele Ramous, figlio del poeta. Grande studioso di metrica, raffinato traduttore di classici latini (Esopo, Orazio, Virgilio, Catullo, Tibullo, Ovidio, Giovenale), critico d’arte, saggista, esperto di musica rinascimentale e barocca, direttore di collane editoriali, docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Urbino, Mario Ramous fu un instancabile militante delle arti e delle lettere, ma soprattutto fu poeta. (continua a leggere)

LA LETTERATURA È MOLTITUDINE | 4321 | Il nuovo romanzo di Paul Auster

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 33 – Dicembre 2017.

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Con Auster la letteratura si fa testimone e depositaria di una vita sempre soggetta alle regole del caso, una vita governata dall’imprevedibilità, continuamente orientata e disorientata, proiettata nel gorgo di un’esperienza totalizzante e, magari sul più bello, bruscamente interrotta. Ogni scelta consapevole, piccola o grande, non può non fare i conti con una contingenza sempre mutevole e imponderabile, esposta su ogni fronte, mai impermeabile. Il mondo indagato da Auster è quello delle infinite possibilità, il mondo delle combinazioni e delle interazioni, delle linearità puntualmente contraddette e reindirizzate, degli incontri e degli addii, un mondo dove ogni storia avrebbe potuto prendere un’altra piega ed essere quindi un’altra storia, una storia diversa. (continua a leggere)