Posts Tagged ‘ amedit ’

LA GRANDE TRIBOLAZIONE | Latte arcobaleno | un romanzo di Paul Mendez

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 45 | estate 2021

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Black Lives Matter. Se i disumani secoli dello schiavismo sono solo un lontano ricordo, è pur vero che la società biancocentrica continua più o meno velatamente a dettar legge, a spadroneggiare, a separare. L’integrazione è un processo lento, molto lento. Le cronache internazionali riportano quotidianamente episodi di intolleranza e di insofferenza, lasciando emergere il ritratto di una contemporaneità irrisolta, xenofoba, classista e fintamente moderna. Le minoranze – tutte, nessuna esclusa – vivono un problema. E sono i neri, ora come allora, a pagare forse il prezzo più alto. Lo sa bene Paul Mendez, classe 1982, scrittore inglese di origini giamaicane, al suo esordio con il romanzo semiautobiografico Latte arcobaleno (Edizioni di Atlantide, 2021). (continua a leggere)

LE BIONDE SI DIVERTONO DI PIÙ | Una vita d’artista | Catherine Cusset racconta David Hockney

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 44 | primavera 2021

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Raccontare scena e retroscena di sua maestà David Hockney – artista vivente che, a dispetto dell’età, è ancora magnificamente operativo e ispirato – non è un’impresa da poco. Lo sa bene la scrittrice francese Catherine Cusset (quattordici romanzi all’attivo) che in Vie de David Hockney (Una vita d’artista, Guanda, 2020) ha preferito ricorrere alla formula narrativa del romanzo eludendo a priori i rigori castranti della fredda biografia. Attingendo da un ricco materiale documentario (scritti autografi, interviste, articoli, saggi critici e testimonianze video) Cusset  ha riunito i tasselli di un grande puzzle dando vita ad un appassionato homage sospeso tra suggestione letteraria e verità storica. L’artista inglese ne esce tratteggiato a tutto tondo, schizzato, dipinto, fotografato, sebbene la sua figura irriverente, vivace e incantata a più riprese sfugga, scomponendosi come in un polittico o sovrapponendosi più volte a se stessa. (continua a leggere)

IL LEGGENDARIO CAPPELLO RAGGIANTE | Un gendarme | un racconto crudele di Octave Mirbeau

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 44 | primavera 2021

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Sulla lavagna mirbelliana la linea di demarcazione tra buoni e cattivi non è mai così netta. Sagace osservatore delle pieghe più nascoste dell’animo umano, Mirbeau ha imparato fin dalla tenera età che, sotto il vello candido del mite agnello, può celarsi quello ispido e grigio del lupo. Nelle pungenti invettive giornalistiche, e più ancora nella sua audace opera letteraria, il severo e pungente fustigateur ha fatto le pulci a tante categorie di intoccabili. Nei Contes cruels, storia dopo storia, assistiamo al progressivo smantellamento delle impalcature sociali; a collassare è il grande caleidoscopio di imposture che agisce, troppo spesso impunemente, al riparo di posticce rispettabilità e maschere istituzionali. (continua a leggere)

HANS E KONRADIN | Fred Uhlman | L’amico ritrovato cinquant’anni dopo

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 44 | primavera 2021

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Febbraio 1932. Il sedicenne Hans Schwarz, figlio di un medico ebreo, frequenta il Karl Alexander Gymnasium di Stoccarda, il liceo più prestigioso del Württemberg. Sogna di diventare un poeta ma, più di ogni altra cosa, sogna di trovare un amico, un amico speciale, l’amico della vita. «Nella mia classe non c’era nessuno che potesse rispondere all’idea romantica che avevo dell’amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita.» (continua a leggere)

IL DEMONE DI SIDONIA | La vita del sabato | Un romanzo di Radclyffe Hall

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 33 – Dicembre 2017.

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Con La vita del sabato (A Saturday Life, 1925) Radclyffe Hall mette a segno il suo terzo romanzo. Una storia in bilico tra dimensione reale e fascinazione misterica, attraversata da una forte carica simbolica, coraggiosa nel tratteggiare (in anni dove di omosessualità femminile si parlava poco o nulla) un’inquietudine più identitaria che esistenziale. Vi è improntata l’architettura, in divenire e insieme pericolante, di una femminilità non allineata alla disperata ricerca di una legittimazione, di un senso, di una propria irrinunciabile felicità. Una fiera natura maschile imprigionata in un corpo femminile: questo fu innanzitutto Marguerite Radclyffe Hall, scrittrice inglese nata a Bournemounth (Hampshire) nel 1886 e morta a Londra nel 1943. Figura inquieta, ma coraggiosa e determinata, Radclyffe Hall ha saputo ritagliarsi un ruolo di tutto rispetto nella letteratura inglese del primo Novecento, sfidando le convenzioni di quella stessa società che pochi anni addietro aveva gettato nel fango Oscar Wilde, una società timorata e timorosa che continuava a perseguitare con le parole e con le azioni tutte quelle esistenze non allineate. (continua a leggere)

MARIO RAMOUS | Tutte le poesie 1951-1998 | Pendragon, 2017

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 33 – Dicembre 2017.

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Il corpus poetico di Mario Ramous (Milano, 1924 – Bologna, 1999) converge finalmente in un’antologia completa (Pendragon, 2017). Il volume raccoglie, in ordine cronologico e ragionato, tutte le opere pubblicate tra il 1951 e il 1998, da La memoria, il messaggio Remedia. In apertura un saggio introduttivo di Giovanni Infelíse e un affettuoso Ricordo di Michele Ramous, figlio del poeta. Grande studioso di metrica, raffinato traduttore di classici latini (Esopo, Orazio, Virgilio, Catullo, Tibullo, Ovidio, Giovenale), critico d’arte, saggista, esperto di musica rinascimentale e barocca, direttore di collane editoriali, docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Urbino, Mario Ramous fu un instancabile militante delle arti e delle lettere, ma soprattutto fu poeta. (continua a leggere)