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LE DOLOROSE COMPAGNE | Mirbeau in difesa di Rodin | Octave Mirbeau, Rodin

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 33 – Dicembre 2017.

VERSIONE SFOGLIABILE

Contestato dai mediocri, ignorato dagli accademici, perseguitato dall’odio degli sciocchi, Auguste Rodin trovò in Octave Mirbeau il più acceso e devoto dei suoi sostenitori. Tra il 1885 e il 1902, sulle pagine dei quotidiani parigini «Le Journal», «L’Ècho de Paris», «La France» e «La Plume» lo scrittore francese si adoperò con ogni mezzo per celebrare la grandezza e il genio rivoluzionario di Rodin. Questi articoli, in equilibrio tra l’homage e la critica d’arte ma redatti alla stregua di appassionati pamphlet, descrivono bene il clima teso che nell’ultimo ventennio del XIX secolo agitava l’ancien regimedelle caste artistiche tradizionali sempre più turbate dalle nuove istanze innovatrici. Quando Mirbeau scrive il suo primo articolo su Rodin («La France», 18 febbraio 1885) l’Impressionismo esisteva ufficialmente come movimento già da oltre un decennio. (continua a leggere)

IL CRITICO LUNGIMIRANTE | Passioni e anatemi | Le cronache d’arte di Octave Mirbeau

su Amedit n. 32 – Settembre 2017.

Per un anno, tra l’ottobre del 1884 e l’ottobre del 1885, Mirbeau cura la rubrica Notes sur l’art per il quotidiano repubblicano moderato «La France». Diciannove interventi che spaziano da Hans Makart ad Antoine Watteau, da Puvis de Chavannes a Edgar Degas, da Eugène Delacroix a Pierre-Auguste Renoir, e poi ancora Claude Manet, Julien Bastien-Lepage, Théodore Rousseau, Gustave Courbet, Camille Corot (per non citarne che alcuni). Questa preziosa rosa di saggi mirbelliani è oggi disponibile in versione italiana: Octave Mirbeau, Passioni e anatemi. Cronache d’arte (Castelvecchi, 2017), curata da Paolo Martore, con traduzione di Massimo De Pascale; il volume si basa sulla sezione Notes sur l’art inclusa in Combats esthétiques (vol. 1), Nouvelles Èditions Séguier, 1993, a cura di Pierre Michel (raffinato interprete e infaticabile divulgatore dell’eredità mirbelliana) e Jean-François Nivet. (continua a leggere)