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SMITIZZARE JACK LO SQUARTATORE | Le cinque donne. La storia vera delle vittime di Jack lo Squartatore Un saggio di Hallie Rubenhold

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 43 | inverno 2020/21

SFOGLIA LA RIVISTA

Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane. Sono i nomi delle cinque donne barbaramente assassinate a Londra da Jack lo Squartatore tra il 31 agosto e il 9 novembre del 1888. Cosa sappiamo esattamente di loro? Quale immagine, a distanza di più di un secolo dai fatti, si è consolidata nell’immaginario collettivo? Eclissate dalla fama leggendaria del loro misterioso assassino, queste cinque sventurate non sono altro che “le vittime”, quasi che nessuna di loro fosse detentrice di un’identità specifica o di una storia personale degna di essere raccontata. La storia – e prim’ancora della storia (e del mito) la cronaca nera dell’epoca – ce le ha consegnate come mere prostitute comuni, figurine tanto dissolute quanto dissolte, vaghe, insignificanti, emblema di tutta quella trascurabile e disordinata sottoumanità brulicante ai margini della composta e puritana società vittoriana. (continua a leggere)

IL CELESTE SCOLARO DAGLI OCCHI DI CIELO | Emilio Jona racconta la storia di Federico Almansi | Il giovane poeta amato da Umberto Saba

Tra biografia documentale e trasposizione romanza Emilio Jona ricostruisce la tormentata vicenda umana e poetica di Federico Almansi, il garçon maudit amato da Umberto Saba. Del bel Federico, ribattezzato da Saba “occhi di cielo”, non si è conservata neanche una fotografia, quasi che la sua abbagliante bellezza di biondo angelo efebico – una bellezza purtroppo minata dal demone latente della schizofrenia – appartenesse più al mito (e al suo archetipo) che al mondo reale. Tracce labili di quest’animo inquieto sono sopravvissute in pochi sparuti scritti, in una piccola rosa di accorate poesie e in una manciata di lettere, forse troppo poco per poterne restituire compiutamente la nitidezza del profilo; ma certo l’eco più profonda risuona nel cuore sofferto e innamorato della poesia sabiana: «Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce. Morire è nulla; perderti è difficile.» (continua a leggere)