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AMEDIT Magazine, n° 24 – Settembre 2015 | Speciale Pier Paolo Pasolini

Tra le pagine di questo numero non poteva mancare il nostro doveroso omaggio a Pier Paolo Pasolini, di cui ricorre quest’anno il quarantennale dalla morte; per l’occasione Iano ha realizzato l’immagine di copertina, emblematicamente intitolata “Noli me tangere” e un logo celebrativo che accompagna tutti i contributi raccolti in uno speciale a lui dedicato. (continua a leggere)

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LA LUNGA STRADA DI SABBIA | Pasolini, Giro d’Italia in Fiat 1100

Quando s’incammina sulla lunga strada di sabbia Pasolini ha da poco compiuto trentasette anni. Siamo alla vigilia dei mitici anni Sessanta, precisamente tra il giugno e l’agosto del 1959, e al volante di un’agile e scattante Fiat 1100 lo scrittore si lancia in un avventuroso tour lungo le coste della penisola italiana, dal confine con la Francia fino a Trieste. Una U che arriva ad abbracciare anche la Sicilia (e che per ragioni logistiche lascia fuori la Sardegna), un’ellisse che risalendo il suo tracciato sulla via del ritorno – quando Pier Paolo rivisita i luoghi e le sabbie della sua infanzia – sembra virare nella geometria simbolica di un cerchio che si chiude. Scopo dell’insolito viaggio è la realizzazione di un ampio reportage per la rivista Successo, un documentario sull’estate degli italiani (dal nord borghese dei moderni stabilimenti attrezzati al sud preumano, incantevole e primitivo); Pasolini ai testi e Paolo di Paolo alle immagini: data la corposità il reportage venne suddiviso in tre parti (la prima di dodici pagine, la seconda di dieci e la terza di nove, per un totale di ben trentuno pagine) e pubblicato a puntate nei mesi di luglio, agosto e settembre 1959. (continua a leggere)

PIER PAOLO PASOLINI E I TEDDY BOYS | La Nebbiosa (Il Saggiatore, 2013) | Quasi un film di Pier Paolo Pasolini

La sceneggiatura La Nebbiosa venne commissionata a Pasolini dal produttore Renzo Tresoldi nel 1959, e sarebbe dovuta diventare un film con la regia di Gian Rocco e Pino Serpi. Non se ne fece nulla e l’opera rimase nel cassetto (fortuna che Pasolini ebbe cura di inviarne una copia dattiloscritta alla rivista “Filmcritica”). Nel 1959 Pasolini aveva da poco pubblicato Una vita violenta, e siamo in quel frangente ibrido sperimentale che precede il suo debutto nella regia con Accattone (1960). Le similitudini tra La Nebbiosa e Accattone sono tante, e potremmo spingerci a definire questo film mai girato una sorta di contraltare meneghino del romano AccattoneLa Nebbiosa è per l’appunto la grigia e fumosa Milano, la Milano del boom, delle luci e dei grattacieli, ma soprattutto la Milano delle nuove periferie, una terra di nessuno dove certa gioventù fa tutt’uno con un’amorale demotivazione.  [Continua a leggere…]

PASOLINI. Dopo di lui il nulla, o quasi.

Salò. Trentacinque anni fa, l’ultimo film di Pasolini   Sono trascorsi ormai trentacinque anni da quando Pier Paolo ci ha lasciato. Il lutto, per chi lo ha amato, si rinnova anno dopo anno. Da Accattone a Salò la parabola del suo cinema ha scavato nella carne viva del Bel Paese una profonda ferita che ancora… [Continua a leggere…]