LO STATO DELL’ARTE | L’arte contemporanea nel cul-de-sac della globalizzazione

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 41 | inverno 2019-’20

SFOGLIA LA RIVISTA

Che l’arte contemporanea non goda di ottima salute è cosa nota. Basta una rapida occhiata, non occorrono grandi investigazioni. Pallida, denutrita, claudicante, malaticcia, più disarmata che disarmante, più annoiata che noiosa, nuova ad ogni costo quindi sistematicamente già vista, ma soprattutto afflitta da demotivazione cronica. Povera cara, lei un tempo così vigorosa e battagliera. Il suo sfaccettato superorganismo, non più irrorato dal fluido vitale delle Avanguardie, non più agito da quell’urgenza profonda di voler riformulare il mondo, barcolla su protesi pericolanti. (continua a leggere)

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